giovedì, 08 ottobre 2009

DI PIETRO.........

Per gli imbecilli che seguono Di Pietro e L'Italia dei Valori (Immobiliari), pubblichiamo l’articolo del Giornale "Di Pietro gioca a Monopoli: ha case in tutt’Italia", di Gian Marco Chiocci:

“Roma – Ma quante case ha l’onorevole Antonio Di Pietro? E con quali soldi le ha comprate? Prima di scoprirlo ci corre l’obbligo di ricordare come del suo conflitto di interessi in campo immobiliare si è già occupato, in parte, il gip di Roma che lo ha prosciolto nell’inchiesta sulla gestione allegra dei rimborsi elettorali. Restando in tema la procura capitolina ha però stigmatizzato l’operato di Tonino allorché vennero affrontate le accuse di un suo ex socio a proposito della società immobiliare Antocri (acronimo di Anna, Toto, Cristiano, i figli di Di Pietro) e delle presunte commistioni con i patrimoni dell’Italia dei Valori. Secondo l’ipotesi iniziale, Di Pietro avrebbe utilizzato i soldi del partito per acquistare appartamenti arrivandone ad affittare alcuni all’Idv, di cui era presidente. Un modo di fare penalmente irrilevante, secondo l’accusa.

Casa con lo sconto.
Quel conflitto d’interessi torna ora d’attualità per gli approfondimenti operati dal mensile «la Voce delle voci» in contemporanea al reportage del Giornale. Si scopre così che il 16 marzo 2006, in quel di Bergamo, il padre-padrone dell’Idv si aggiudica alle buste, in condizioni burrascose e rocambolesche, un signor appartamento (vedi articolo sotto) a un prezzo scontatissimo dovuto alle cartolarizzazioni del patrimonio immobiliare dell’Inail. Roba da Svendopoli per vip. Lui non appare mai, fa tutto l’amministratore della sua società immobiliare Antocri (che però non agisce in questa veste), nonché compagno di Silvana Mura, deputata Idv, tesoriera del partito e socia dell’Associazione IdV. Visti i precedenti, le confusioni di ruoli, le ambiguità fra «movimento» e «associazione», le locazioni degli immobili di proprietà di Di Pietro al partito dello stesso Di Pietro (gli appartamenti di cui parleremo dopo in via Casati a Milano e in via Principe Eugenio a Roma) non è stata una sorpresa scoprire che anche su quest’ultimo immobile qualcosa non quadra: l’ha comprato Di Pietro, attraverso il convivente della Mura, la quale ha intestate le utenze di casa che corrispondono perfettamente a quelle un tempo in uso all’ex sede della tesoreria nazionale di via Taramelli 28.
Posto che l’ex pm di Mani Pulite nega di aver mai usato un euro del partito per reinvestirlo nell’acquisto di un appartamento a suo nome, posto che la società An.to.cri è nata con un capitale sociale assai modesto (appena 50mila euro), posto ancora che nel 2005 Di Pietro ha dichiarato un imponibile di 175mila euro e nel 2006 di 189mila, l’interrogativo sulla provenienza dei capitali per l’acquisto degli appartamenti, è dovuto per una personalità pubblica del suo calibro. Specie se ci si sofferma a sbirciare nel patrimonio immobiliare di quest’uomo che anche quando indossava la toga, non sembrava contenersi nello shopping edilizio: una villa con giardino a Curno, e di lì a poco, nel 1994, una nuova villetta, attaccata alla precedente, di otto vani. L’anno appresso Di Pietro compra un’abitazione da 300 metri quadri a Busto Arsizio, che gira prontamente al partito dopo aver acceso un mutuo agevolato per l’80 per cento del totale. Tempo qualche annetto e, una volta eletto al Parlamento europeo, fa il bis con un bilocale nel centro di Bruxelles: quanto l’abbia pagato non è noto. Arriviamo così al 2002 allorché l’ex ministro delle Infrastrutture si accasa in un elegante quarto piano in via Merulana, a Roma: altri otto vani, per un totale di 180 metri quadrati, pagato intorno ai 650mila euro grazie anche a un mutuo di 400mila euro acceso con la Bnl. L’anno dopo, nella natia Montenero di Bisaccia, Di Pietro cede al figlio Cristiano un attico di 173 metri quadrati: «Sei vani e mezzo poi ampliati a otto e a 186 metri quadrati (più 16 di garage) – analizza la Voce – grazie al condono edilizio del 2003. La spesa sostenuta è all’incirca di 300mila euro».

Gli alloggi per i figli.
Non passano due mesi e alla fine di marzo, l’ex pm compra a Bergamo un bel quarto piano, per i figli Anna e Toto: 190 metri quadri in un signorile palazzetto liberty in via dei Partigiani. Lo stesso giorno, con lo stesso notaio, la moglie di Tonino fa suo un appartamento di 48 metri quadrati, sempre al quarto piano, oltre a due cantine e a un garage: si parla di una cifra oscillante intorno agli 800mila euro, ma non c’è conferma nemmeno su chi abbia provveduto all’esborso e in quale misura. Il 2004 è alle porte, e il nuovo appartamento di 190 metri quadri acquistato per 620mila euro in via Felice Casati a Milano – come da rogito stipulato in aprile – Di Pietro lo intesta alla Srl Antocri. Poi per un milione e 50mila euro la medesima società immobiliare fa suoi dieci vani (190 metri quadri) in via Principe Eugenio a Roma, dove – stando al bilancio 2005 dell’Idv – trasloca la sede nazionale di rappresentanza politica del partito, fino al giorno prima ubicata in via dei Prefetti 17». Per i due locali Tonino si rivolge alla Bnl e si carica due mutui sulle spalle: 276mila euro da saldare entro il 2015 per la casa milanese, 385mila per quella romana (scadenza 2019). Le pesanti rate Di Pietro inizialmente le ricaverà (salvo poi ripensarci quando scoppia lo scandalo) dal pagamento dei canoni d’affitto versati all’Antocri da un inquilino eccellente: la sua Italia dei Valori.

Mattone a Bergamo.
Non è finita. Alla vigilia di Natale del 2005, Susanna Mazzoleni, moglie di Di Pietro e madre dei tre figli, compra un piccolo appartamento in via del Pradello a Bergamo. Poche ore dopo acquista anche un ufficio di quattro vani nella stessa palazzina. Spesa approssimativa? Tra i 400 e 500mila euro. L’anno successivo, come detto, Tonino compra all’asta con offerte segrete la casa di via Locatelli, sempre nella città orobica. Mentre l’anno dopo ancora, per una spesa-lavori consistente (decine, se non centinaia, di migliaia di euro) inizia a ristrutturare la masseria di famiglia in quella Montenero di Bisaccia dove l’ex ministro delle Infrastrutture, a dar retta al «catasto dei terreni» possiede 33 «frazionamenti» pari a 16 ettari di proprietà, in parte ereditati, in altra parte acquistati da parenti e familiari. Secondo la Voce (ma ancora non c’è traccia nelle visure camerali) Di Pietro avrebbe acquistato anche un altro appartamento per la figlia, 60 metri in piazza Dergano a Milano.

La società bulgara.
Di Pietro in aula ha spiegato d’essersi dato al mattone dopo aver venduto l’ufficio di Busto Arsizio (a 400mila euro, 100mila li ha dovuti restituire alla banca per il mutuo) e con il ricavato ha acquistato gli appartamenti affittati all’IdV: quello di via Felice Casati a Milano – acquistato dalla Iniziative Immobiliari di Gavirano, Gruppo Pirelli Re – e l’altro, in via Principe Eugenio a Roma (alienato nel 2007). Ha detto che se tornasse indietro non rifarebbe quello che ha fatto, anche se la sua passione per gli affari immobiliari ha travalicato i confini nazionali: Tonino possiede infatti il 50% della Suko, una srl bulgara con sede a Varna. A fronte di quattro milioni di euro spesi per comperare immobili fra il 2002 e il 2008, l’ex pm ha incassato dalle vendite all’incirca un milione di euro, scremati dalle rimanenze calcolate per i mutui. Niente di penalmente rilevante, come dicono gli ex colleghi di Tonino.

Ma i conti non tornano.”

 

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domenica, 09 agosto 2009

Quante Bugìe......

Come non sopporto quelle persone, le quali dicono che se vincessero al superenalotto, farebbero tanta beneficenza. Ne conosco veramente tanti. Vi giuro che tra quelli che conosco, ce ne sono tanti che non hanno mai, e dico mai, dato in regalo un solo centesimo a chicchessia. Però, loro si atteggiano a parole, a benefattori....a questi dico: vergogna!!! siate almeno coerenti, non è obbligatorio spacciarsi per quello che non si è.

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mercoledì, 08 luglio 2009

CYCASCAFE' a Bacoli.....(NA)

Un nuovo locale è stato inaugurato a Bacoli, si chiama CYCAS cafè. E’ situato sulle sponde del lago Maremorto, in uno scenario incantevole, di fronte abbiamo Capo Miseno. E' aperto dalle sette del mattino fino alle due di notte. E’ un bar, ristorante, pasticceria, gelateria ed intrattenimento per l’aperitivo sia per il pranzo che per la cena.

 Quando ieri sera, ci sono entrato per la prima volta, ho subìto un certo fascino, per i suoi colori chiari, le giuste luci morbide, per la musica accattivante, per il giardino che affaccia direttamente sul lago...molto romantico, c'era anche la luna piena che si specchiava nell'acqua. Il servizio è stato veloce e puntuale nonostante abbia due giorni di vita e sia ancora in rodaggio. Il tutto è stato una delizia, prima per gli occhi e successivamente per il palato. Ho incontrato uno dei proprietari il quale è stato molto cordiale nel concedermi la possibilità di scattare qualche foto all’interno del locale per  farvelo conoscere, in modo che se vi trovate nei pressi di Bacoli (NA) fategli una visita, (merita) e poi mi direte se vi ho consigliato bene. www.cycascafe.it

                                             By Tony

 

  
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lunedì, 06 aprile 2009

ABRUZZO FERITO

Un grave lutto ha colpito l’Abruzzo, un forte terremoto ha spazzato via vite e sorrisi.

Ho molti amici in quella terra ferita

ai quali rivolgo un sincero pensiero ed un augurio

di una veloce  ripresa.

In questi giorni mi recherò in Abruzzo

per stare vicino ed aiutare

coloro che hanno bisogno d’aiuto

in questo momento tragico.

Un abbraccio forte a tutti voi

forti e gentili come le montagne.

      Tony

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martedì, 17 marzo 2009

PAGINE NERE........

Negli ultimi tempi c'è una spaventosa ondata di stupri ai danni di donne giovani e mature, qualcuna addirittura anziana per non parlare dei bambini!

Cosa sta accadendo? Sono tutti impazziti nello stesso periodo o esiste una connotazione socioculturale a me sconosciuta? Eppure da anni  è stato avviato un processo di valorizzazione della donna: più rispetto, maggiori sbocchi professionali in campo lavorativo, un ministero per le pari opportunità. Insomma cosa c'è che non va? Perchè il "maschio" assalta le donne come un animale da macellare?

Negli ultimi tempi sembra che sia anche aumentato anche il numenro degli stupri ai danni di minori, di bambini e bambine. Conoscenti che violentano i figli dei vicini, Nonni che abusano dei nipotini, padri che stuprano i propri figli.....da dove nasce tanta barbarie? E' forse sempre esistita nell'uomo e per tanto tempo è stata repressa per cui ora sta venendo fuori prepotentemente e senza freni? E' spaventosa questa tesi, ma non riesco a trovare una ragione più morbida, meno lacerante.

Mi piacerebbe conoscere i dati di altri paesi, Quanti sono gli stupri, quanti sono gli abusi sui minori, quali leggi esistono e se vengono applicate, se è un problema mondiale, europeo, o italiano in primis. Conoscendo tali dati ci sarebbe da ragionare e forse anche avviarci verso una possibile soluzione.

                                by Tony

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martedì, 10 febbraio 2009

In ricordo di ELUANA ENGLARO

Quel che più mi colpisce e mi lascia amareggiato non è la morte stessa dalla povera Eluana che se avesse avuto forza o meglio, se non avessero accelerato la sua fine, oggi sarebbe ancora viva. Perché proprio oggi in parlamento hanno approvato il disegno di legge che VIETA la sospensione degli alimenti e dell’idratazione.

 Ma, hanno avuto fretta!!

 Bastava solo un giorno….I medici, ieri mattina avevano dichiarato, che Eluana sarebbe sopravvissuta almeno per una decina di giorni dalla riduzione “progressiva” dell’alimentazione. Invece così non è stato!! Chissà perché?! Forse si aveva fretta di portare a compimento quest’orribile progetto di morte e si prospettava che in tempi rapidi, vista la gravità dell’evento, il Parlamento trovasse la soluzione e la sospensione del triste “protocollo”? Avrò sempre questo dubbio!! Ma, quello che mi fa star male, è che Eluana sia morta da sola! Nessun essere umano a stringerle la mano nel momento del trapasso. Che tristezza!!! Il papà che diceva di ucciderla per il suo amore(?) dov’era? Perché non era lì a stringerle la mano? Almeno ci fossero state le suore che per tanti anni l’hanno curata amorevolmente, almeno ci fossero state loro a stringerle la mano. Il condannato a morte ha vicino il suo boia, un prete e qualcun’altro……. Lei no!! E’ morta da sola come un barbone sulla sua panchina.

Quando persi mio padre dopo una lunga malattia che lo consumò lentamente, ricordo di essergli stato vicino fino all’ultimo istante. Ricordo come ora il momento in cui i suoi occhi mi fissarono e restarono fissi su di me inanimati….. lasciai la sua mano che ancora serrava forte la mia e gli chiusi le palpebre adagiando dolcemente la sua testa sul cuscino. Il suo sguardo si fece sereno, quasi commosso…gli ero stato vicino fino alla fine.

La povera Eluana è stata usata come un oggetto: quando ha smesso di dare soddisfazioni alla famiglia a causa del suo tragico incidente ed è stata costretta a vivere la sua vita da vegetale è stata abbandonata come una vecchia auto. Anzi è stata tristemente portata in demolizione. Perché in quest’epoca di immagine ad ogni costo, è un peso avere in famiglia una ragazza ridotta così, per molti è quasi una vergogna. Allora che si fa? ELIMINIAMOLA!! Questo è stato fatto, ed è inutile che vogliono riempirci la testa con chiacchiere varie, Eluana è stata uccisa! E, quel che è più triste, è che è morta da sola senza un cane che le tenesse la mano….sono triste!!

Un Bacio Eluana, ovunque tu sia.

                                                    by Tony

 

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sabato, 24 gennaio 2009

BASTA VIOLENZA ALLE DONNE

Ancora stupri, violenze…alibi da alcool e droga. Noi cittadini diciamo basta a questa barbarie del terzo millennio. Le donne, le femministe degli anni che furono, dove sono? Perché la loro voce si ascolta solo quando urlano e sbraitano per ottenere il diritto ad essere anch'esse Presidente del Consiglio o della Repubblica?….NO!!!

 

Che siano le prime a manifestare per le strade, ad urlare la loro rabbia contro i nuovi mostri, ad invocare pene altissime contro la violenza fisica e dell’anima.

Leggo le notizie e mi tremano le mani, mi sento pervadere da un senso di rabbia altissima e penso a loro: madri di famiglia, ragazze pulite che devono sopportare la violenza del branco, e quando va proprio male, ti ammazzano come una bestia….NO!!!

 

Poi arrestano  un ragazzo di vent’anni il quale si giustifica dicendo che aveva bevuto tanto e si era anche drogato. Ciò non deve essere un alibi, anzi deve essere un’aggravante. Al processo gli devono dare prima la pena per aver assunto droga e bevuto, e di conseguenza ha aumentato la propria pericolosità e in aggiunta, devono dargli la pena dello stupro e della violenza carnale il quale a mio parere è il reato peggiore subito dopo la pedofilia.

 

Siccome che, dopo le notizie di fatti di questo genere i vari schieramenti politici non trovano mai un accordo comune: il governo vuole espellere i clandestini e fare un poco di pulizia. L’opposizione dal canto suo dichiara che questa misura è disumana ed organizza cortei di protesta a Lampedusa per non permettere il rimpatrio dei clandestini…insomma al centro ci siamo noi in balìa di questi mostri che si annidano ovunque e colpiscono chiunque.

 

Propongo la raccolta  di firme per avere il porto d’armi per difesa personale visto che nessun governo, né di destra né di sinistra inasprisce le pene per il consumo di droga e non è in grado di risolvere il problema sicurezza . …Meglio un buon processo che un bel funerale!!!

 

 

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giovedì, 01 gennaio 2009

CAPODANNO.....

Ancora morti, ancora feriti per gli stupidi botti di fine anno. Gente che spara per strada con le pistole. persone che muoiono per i proiettili vaganti  sparati da gente senza scrupolo e  senza cervello. Ogni anno, il primo giorno dell’anno è purtroppo un bollettino di guerra….Ma siamo diventati matti? L’arrivo del nuovo anno si può festeggiare in mille modi: brindando, abbracciando i presenti, scambiandosi baci, ballando, urlando a squarciagola per liberarsi delle tensioni accumulate durante il vecchio anno, fare all’amore, mangiando come maiali…e tante, tante altre cose. Il modo meno appropriato è proprio quello di maneggiare fuochi d’artificio e BOTTI!!

Proprio alcuni giorni fa, alcuni palestinesi, mentre erano intenti a sparare un razzo verso il sud di Israele, colpirono per errore una casa abitata da palestinesi come loro, solo perché il razzo era difettoso e cambiò traiettoria. Morirono due bambini. Con questo voglio dire che tra tanti fuochi e botti, legali ed illegali, di tanto in tanto può esserci qualcuno difettoso. Mentre si comprano i fuochi occorrerebbe PENSARE : “Se questo che sto comprando fosse difettoso, se mi scoppiasse in mano prima di lanciarlo lontano, che fine farebbe la mia mano? E se lo prendesse in mano mio figlio e lo scoppio gli staccasse un braccio come farei a trovare pace per tutta la vita?

Invece prevale come al solito l’egoismo, la noncuranza nei confronti del prossimo, anche verso i nostri figli. Questo è l’aspetto peggiore. Ma una domanda mi sorge spontanea:” Quando a un individuo sparando i botti  gli salta una mano o perde un occhio, automaticamente  diventa invalido e di conseguenza percepisce una pensione di invalidità. Soldi che paghiamo noi cittadini contribuenti. Ciò significa che, noi dobbiamo lavorare e pagare anche per la sua testa di cazzo, ed io non ci stò!

 

                                  Tony

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martedì, 23 dicembre 2008

NATALE

Il Natale non mi piace.

Non mi piace semplicemente perché non è il Natale che ricordo di quand’ero  bambino. Se ascolti i vari telegiornali, cattolici e non, hai la sensazione che il Natale sia diventato una megasagra nazionale.

Si parla solo di cosa regalare e cosa mangiare alle feste: Tacchino, vongole, salmone, caviale, gamberoni alla brace, dolci di ogni genere spumanti champagne e chi più ne ha più ne metta. Tanti cuochi o presunti tali in trasmissioni televisive di ogni genere ed in  tutte le ore, propongono e suggeriscono menù luculliani per le feste di Natale e giù ad elencare ogni ben di Dio da mettere a Tavola. I titoli dei TG che parlano della “corsa ai regali”. Interviste per strada alla gente che esce dai negozi con le borse piene, la telecamera sbircia nella borsa dei regali e si chiede quanto ha speso per quel pullover, la gente soddisfatta risponde e dice quanto ha pagato e quanto ha intenzioni di spendere ancora. Insomma, la completa mercificazione del Natale. Si parla di crisi ma i supermercati, i centri commerciali sono pieni, zeppi. Ma, appena dopo, in qualche programma televisivo pomeridiano,  appena hanno finito con l’ospite di turno il quale ha descritto tutto ciò che di culinario  farà fuori la sua famiglia, ti sbattono sotto il muso le immagini dei bambini affamati del terzo mondo, associazioni varie per ogni causa nobile o inutile ed eccolo lì che ti  appare sullo schermo il numero di conto corrente.

Ma c’è ancora qualcuno che ricorda cos’è il Natale e cosa rappresenta?

Non sono regali, non sono abbuffate, non sono sciate sulla neve, e neanche le beneficenze estorte a suon di immagini strazianti di bambini del terzo mondo con le mosche che camminano sulle labbra….immagini che ti fanno vedere solo quando è tempo di tredicesima da spendere e da trent’anni ogni volta che chiedono soldi propongono questo lasciapassare per l’inferno. Puntualmente la gente abbocca. Ma puntualmente i governi del mondo intero se ne sbattono altamente di coloro che muoiono di fame.  

Natale è tutt’altro e fa a pugni con queste cose. Ritorniamo a parlare di pace, di amore, di serenità, di benessere interiore non di questo Natale che passa subito dopo che sei andato in bagno.

Ma, nonostante tutto ciò, Auguro un "Buon Natale" a tutti quanti.

                                   by Tony

 

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sabato, 08 novembre 2008

VALORI e CASTIGO

I ragazzi, fragili e spavaldi non vanno toccati, è inutile lo spauracchio del voto in condotta, delle minacce di severe punizioni. Questo è ciò che dice "Gustavo Pietropolli Charmet" di professione psichiatra.

NO, io la penso esattamente in modo opposto. Non serve la minaccia della punizione, infatti quella non serve, lo spauracchio, specialmente a quelli più maliziosi non serve: è necessaria la certezza della punizione, ritorniamo alla riscoperta degli antichi valori, quelli che hanno portato quelli della mia generazione a fare bene a parte le trappole sociali e politiche... a parte la gestione dei figli che è stata per la maggior parte fallimentare. Che si puniscano i ribelli alle regole e che si puniscano aspramente affinchè attraverso la riflessione in solitudine riescano a cavare fuori ciò che di buono è in ognuno di noi. Le regole in un paese civile e democratico sono non necessarie, ma obbligatorie. Basta con questo BUONISMO a tutti i costi che non porta da nessuna parte. E, smettiamola di considerarli ragazzini perchè questi sanno molto più di noi. Loro hanno fonti di informazioni che noi ci sognavamo, avevamo al massimo due reti RAI. Ora c'è internet, attraverso cui puoi sapere in tempo reale come ci si comporta nell'altra parte del mondo, come ci si diverte, che musica si ascolta, come ci si veste, come ci si droga...come si ammazza!! Ho amici, con figli straviziati che in casa comandano loro, decidono loro dove si va in vacanza, decidono loro a che ora rincasare...decidono loro cosa mangiare... decidono loro anche la vita dei loro genitori ed hanno in media 16 anni. Questo è il fallimento travestito da buonismo. Questi genitori quarantenni in competizione con i figli per nascondere le proprie frustrazioni,  queste mamme che indossano i vestiti delle figlie per nascondere le insicurezze delle proprie delusioni. Questo è il fallimento....Ora è necessario un giro di vite, i genitori che facciano gli adulti ed abbiano le palle di saper dire di NO e di assumersi sempre le proprie responsabilità e i figli devono assolutamente ridimensionare le proprie libertà sfuggite al controllo anche di se stessi. " Devono imparare che la propria libertà finisce dove inizia la libertà  degli altri" Soprattutto diffidiamo fermamente di chi promuove la droga in tutte le sue sfumature, perchè non esiste droga leggera e droga pesante, esiste solo la DROGA che si chiami cannabis o cocaina o eroina o altro...è comunque droga che annebbia il cervello e ti fa credere che babbo natale esiste. Quella classe politica che chiude un occhio sul problema droga, è la stessa che vorrebbe i giovani stupidi ed imbecilli da condurli per mano dove a loro fa più comodo. Tutto questo non lo sta dicendo il puritano di turno, quello che si vuole ergere a salvatore del mondo, lo sta dicendo semplicemente uno che per anni è stato schiavo di questa merda ( tutte le droghe) la quale una cultura permissiva e non aggiungo di quale direzione (destra o sinistra) giustificava l'uso ed anche l'abuso. Se venti anni fà sono riuscito ad uscirne fuori, è stato solo grazie a me stesso senza l'aiuto di alcuna comunità e grazie alla linea dura che mi autoimposi senza se e senza ma...soprattutto  alla riscoperta del grande valore della parola DIGNITA'. Aiutiamo questi ragazzi anche con le maniere forti e senza buonismo ad uscire da questo tunnel buio che porta solo alla distruzione della propria dignità.

                                                                                      Tony

postato da: vanton alle ore 10:05 | link | commenti (2)
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